Grave caso di maltrattamento a Bitetto (BA) dove una cucciola è stata salvata appena in tempo da un cittadino e affidata alle cure della Lega Nazionale per la Difesa del Cane delegazione di Bisceglie.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane sporgerà denuncia alle forze dell’Ordine contro ignoti, ma l’associazione vuole dare un nome e un cognome, e possibilmente una pena esemplare, a chi ha commesso questo reato. “Chi sa, ci contatti anche in forma anonima al 340 9119789 – affermano i volontari della Lega del Cane di Bisceglie – Questa creatura ha appena 3 mesi, fortunatamente è stata trovata e soccorsa da un cittadino di buon cuore, altrimenti sarebbe morta. La cucciola purtroppo ha perso l’estremità degli arti posteriori a causa di un atto criminale compiuto da una o più menti. Quello che è certo, è che qualcuno le ha legato il fil di ferro alle zampette e l’ha appesa a testa in giù fino a provocare il distaccamento degli arti. Sono visibili ancora i segni della sevizia.”

Il veterinario presso il quale è in cura ha confermato che alla piccola sono state volutamente amputate le zampette posteriori. Forse per gioco? Forse per uno strano rito? O solo per crudeltà?

“Al momento Nikita – questo il nome dato alla cucciola – ha bisogno di tanto amore e delle cure necessarie per tornare in forma – sostiene Emma Melica, Consigliere Nazionale LNDC e attivista storica pugliese – per poi cercarle una sistemazione adeguata e sicura in famiglia. E’ necessario che le violenze sugli animali siano perseguite e punite in modo esemplare e che, contestualmente, si lavori sulla prevenzione attraverso campagne di sensibilizzazione e informazione volte a promuovere un corretto rapporto uomo-animale e la conoscenza delle leggi a loro tutela. Chiunque decida di accogliere presso di sé un animale deve farlo con la piena consapevolezza di essere moralmente e giuridicamente responsabile del suo benessere”.

 

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