L’operazione “Hinterland 2”, iniziata questa mattina all’alba dalla Squadra Mobile di Bari e che ha portato all’arresto di 24 persone su 28 appartenenti al clan Di Cosola, operante la propria attività illecita nella zona di Ceglie del Campo, avrebbe diramazioni anche nell’imprenditoria (principalmente edile) e nella politica locale. 72 sono infatti gli indagati, ai quali in queste ore è in corso di notifica l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Queste le parole del capo della Squadra Mobile di Bari Gianluigi Rinella: «Abbiamo ottenuto buoni risultati dalle intercettazioni ambientali, in un periodo in cui l’uso del telefonino è limitato al minimo indispensabile. Il clan Di Cosola aveva rapporti con alcuni imprenditori ed amministratori dell’hinterland. È palese il tentativo di infiltrarsi nel tessuto sociale ed economico».

Quando gli è stato chiesto se alcuni di questi amministratori fosse stato poi eletto, Rinella ha  risposto: «C’è chi vince e c’è chi perde».

I comuni della Provincia interessati dall’operazione sono Adelfia, Valenzano, Giovinazzo, Triggiano, Bisceglie, Sannicandro di Bari, Bitritto, Rutigliano e Palo del Colle.

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