BARI – Il 50enne sorvegliato speciale Luigi Vessio è stato ucciso per strada nel quartiere Catino di Bari. Nel pomeriggio di ieri l’uomo è stato colpito alle gambe da numerosi proiettili ed è morto in seguito alla recisione dell’arteria femorale. Inutili i soccorsi immediati dei sanitari del 118, che hanno trasportato Vessio presso il pronto soccorso, dove è morto poco dopo l’arrivo.

I carabinieri del Reparto Operativo, della Compagnia San Paolo e del Reparto investigazioni scientifiche –che hanno effettuato i rilievi sulla scena del crimine- ritengono che a compiere l’omicidio di via Caravelli siano state due persone a bordo di un motorino. Gli inquirenti ritengono che la vittima fosse vicina al clan degli Strisciuglio e non escludono che gli esecutori volessero gambizzarlo e non ucciderlo.

L’agguato malavitoso è coinciso con la visita della commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Rosy Bindi, a Bari. Ieri la rappresentanza ha inaugurato l’iniziativa delle colombe della legalità in due bar recentemente confiscati alla mafia mentre nel pomeriggio di oggi è stata ricevuta in Prefettura, dove ha incontrato magistrati, forze dell’ordine e organizzazioni antimafia.

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