Dopo la morte di Vincenzo Memola, il ciclista di 57 anni investito da un’auto pirata in via Repighi, a San Girolamo, oggi, intorno alle 13.45, si è sfiorata un’altra tragedia. Anna Fiore, una soccorritrice del 118 appena smontata dal servizio, stava rientrando a casa a bordo della sua Lancia Y, quando è stata speronata da un’auto che procedeva a grande velocità. È successo su Strada del Tesoro, poco distante dall’ingresso del quartiere San Paolo.

L’automobilista ha tentato di superarla una prima volta, costringendo la donna a procedere quasi sul ciglio della strada, poi, durante la seconda manovra, molto probabilmente a causa della pioggia, non è riuscito a evitare l’impatto. A quel punto la Lancia ha preso velocità, si è girata su sè stessa ed è finita fuori strada.

L’uomo, alla guida di un Fiat Doblò grigio, in un primo momento pareva volesse fermarsi, poi, ha accelerato bruscamente ed è scappato. L’automobilista speronata, sotto shock, non è riuscita a prendere il numero di targa, ma ricorda di aver visto all’interno del mezzo un rotolo di guina bianca e una scalla di quelle allungabili. Probabilmente un elettricista, comunque un artigiano apparentemente tra i 40 e i 50 anni.

La vittima dell’incidente è stata soccorsa da un’altra automobilista e traspostata all’ospedale San Paolo, dove si sottoporrà agli accertamenti del caso. “Ho sentito una forte torsione e il collo andare in senso opposo  – racconta – questa volta è andata bene, ma sta diventando davvero troppo pericoloso. Sono una soccorritrice e posso assicurarvi che la tempestività dell’intervento può essere determinante. Non scappate in queste situazioni. Un incidente può capitare, ma fermandovi potreste salvare una vita chiamando prontamente i soccorsi. Appena mi sarò ripresa denuncerò tutto alle autorità competenti”.

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