Erano da poco passate le 3 del mattino, quando alla centrale operativa del servizio di emergenza è arrivata la telefonata degli agenti di pattuglia alla stazione centrale. Ad avere bisogno delle cure un cittadino tunisino coinvolto in una rissa con altri extracomunitari, tutti ubriachi e per questo più aggressivi.

Immediato l’intervento dell’ambulanza medicalizzata. Nonostante le resistenze dell’uomo, i soccorritori sono riusciti a caricarlo sull’ambulanza per trasportarlo al pronto soccorso del Policlinico.

Giunti a destinazione l’extracomunitario, in preda ai fumi dell’alcol, ha iniziato a prendere a calci e pugni i volontari. Solo l’intervento di due volanti della polizia ha evitato il peggio. Uno dei volontari, raggiunto da una gomitata del tunisino, ha riportato un trauma cranico ed è stato subito soccorso dai colleghi del 118. L’aggressore è stato curato e denunciato a piede libero.

L’aggressione tiene sempre alta l’attenzione sullo stato di salute del 118 barese e sottolinea ancora una volta la necessità dell’internalizzazione. Certo, l’assunzione non abbasserà di una virgola i rischi a cui vanno incontro i soccorritori, ma quanto meno garantirebbe loro maggiori tutele.

Speriamo che l’annunciato tavolo tecnico sulla questione venga convocato indipendentemente da ciò che potrebbe accadere o accadrà nella prossima consultazione elettorale. Sarebbe la dimostrazione di un reale interesse delle sorti dei volontari del 118, per ora sottoposti a stress e rischi eccessivi in cambio di un pugno di buoni pasto.

1.2.2013

Antonio Loconte

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