el carcere di Bari, con l’accusa  di omicidio volontario e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo. L’ordinanza di scarcerazione   è stata firmata dal GIP del tribunale diBbari Giulia Romanazzi. L’avocato di Baldassarre Vitangelo Laterza, ha presentato una serie di eccezioni che dimostrano quanto gli elementi raccolti siano a favore dell’uomo e non contro.   Gli inquirenti, coordinati dalla pm della procura di Bari Lidia Giorgio, non hanno mai creduto alla sua versione dei fatti. Per questo avevano sottoposto Baldassarre a fermo. Sul 44enne è stato eseguito anche l’esame dello stub per la ricerca di eventuali particelle di polvere da sparo sul corpo.

Il delitto, secondo una prima stima del medico legale, sarebbe avvenuto tra le 6 e le 9 di venerdì. Durante l’interrogatorio il presunto responsabile, ha detto, di essere uscito molto presto da casa, attorno alle 6 del mattino, e che la nipote stava bene. Anche se ufficialmente ha un altro domicilio, l’uomo spesso mangiava e dormiva a casa del padre (la madre era morta di recente).

Ai carabinieri Baldassarre avrebbe anche fornito un alibi. L’uomo avrebbe detto di aver acquistato le sigarette, di essere andato al bar, di aver parlato con una parente, che sarebbe stata in grado di confermare le dichiarazioni dell’uomo, e di essere passato davanti a un istituto di credito le cui telecamere di sorveglianza dovrebbero averlo ripreso fornendo l’orario esatto della sua passeggiata.  Si attendono ora le motivazioni, del GIP che hanno portato alla sua liberazione.

Patrizia Camassa

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