Non solo, le ispezioni effettuate nei confronti di 107 aziende e 570 lavoratori, hanno evidenziato anche una violazione della normativa vigente in materia di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro che ha portato alla denuncia di 83 persone.

I risultati dei controlli che hanno fatto emergere circa 200 posizioni lavorative irregolari di cui 53 in nero, hanno comportato l’emissione di sanzioni amministrative contestate pari a circa 315mila euro, mentre 130mila sono stati i contributi previdenziali e i premi assicurativi recuperati.

Tra le altre sanzioni, sono 10 le aziende sospese in via cautelare per lavoro sommerso. Il provvedimento ha riguardato 4 laboratori tessili situati ad Andria e Barletta, 3 officine meccaniche a Bitonto, Terlizzi e Monopoli, un’azienda operante nel settore ittico a Bari, una società operante nel settore delle luminarie a Terlizzi e un call-center a Barletta.

Questo, purtroppo, non è un caso isolato visto che circa un mese fa la Guardia di Finanza di Mola di Bari ha smascherato una frode di un milione e 200mila euro ai danni dell’Inps, da parte di una società che aveva un capannone situato nelle campagne tra Noicàttaro e Torre a Mare. In quel caso l’operazione portò alla scoperta, e alla denuncia, di 467 falsi braccianti agricoli che percepivano contributi pensionistici per lavori mai svolti.

Vito Nicola Palumbo