Prima di Natale il Sindaco incontrerà questi probabili acquirenti che con esborsi intorno ai 500mila euro consentirebbero al Bari di restare a galla e poi puntare a un rilancio. Si tratta di imprenditori di Bari e provincia, si sussurrano i nomi di Fusillo, De Bartolomeo, Guastamacchia, De Gennaro, Barozzi, Ninni, tutti esponenti dell’edilizia.

Ma ci sono anche nomi di uomini d’affari di altri settori: Favuzzi, Casillo e Ladisa. Con questa nuova “idea” societaria, nata nelle stanze del comune, ci sarebbe spazio anche per l’azionariato popolare con una quota complessiva del 10% del capitale sociale. E inoltre, proprio per sostenere ulteriormente il Bari, torna alla carica l’idea di trasformare il San Nicola da stadio del calcio a polo di grande attrazione commerciale.

Infatti, Renzo Piano, l’architetto “dell’astronave” del pallone, ha già accettato di intervenire sullìadeguamento della struttura. Il progetto prevede strutture commerciali all’interno e all’esterno dello stadio nella zona est e in quella ovest attività ricettive e un grande parco. Il tutto ovviamente in seguito ad una riduzione della capienza dei posti da 58mila a 40mila e l’eliminazione della pista di atletica.

Gli spazi liberati tra il primo anello e il secondo verrebbero infine utilizzati per creare gli “skybox”, stanze con divani e servizi dalle quali assistere alla partita con tutti i comfort. “Chi vorrà investire nel calcio potrà farlo non solo sul Bari ma anche sull’impianto sportivo. Se chi vuole comprare la squadra non ha interesse per lo stadio, per noi va bene ugualmente. Ma se gli interessi coincidessero, saremmo felicissimi”, queste le parole dell’assessore allo sport Elio Sannicandro.

D’altro canto, la Meleam, che dovrà fornire entro il 19 dicembre le garanzie bancarie atte all’acquisto del club, ribadisce di voler chiudere la trattativa prima di Natale e di non essere affatto interessata a vicende extracalcistiche ma di volersi occupare esclusivamente di calcio. Nella speranza che i tifosi possono per Natale ricevere un “bel” regalo e il Bari possa puntare più in alto.

Elena Defilippis

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