Fare sesso con bambini di 12 anni e avere come unica preoccupazione una possibile denuncia. “Zia Martina“, com’è stata ribattezzata da bambini e ragazzini baresi dei quartieri Libertà, Madonnella e San Paolo che hanno fatto sesso con lei, parla al telefono con una mamma.

Ha difficoltà ad ammettere che fare sesso con ragazzini così piccoli sia una cosa negativa, se non altro che meriti un approfondimento, non solo per la morale, ma soprattutto per le conseguenze nello sviluppo psicologico dei piccoli partner incontrati in alcuni b&b cittadini. La notizia ha fatto preso il giro d’Italia, scatenando ogni genere di commento. L’occasione per sottolineare ancora una volta l’alto tasso di maschilismo di cui è ancora impregnata l’Italia.

La donna teme evidentemente ripercussioni per ciò che ha fatto, si dice dispiaciuta e assicura di non andare più a letto con 12enni. Il guaio, pur ammettendo di non aver mai chiesto l’età dei suoi giovani amanti, incontrati anche in gruppo, è che circolano video compromettenti in cui sono immortalati i volti e le voci dei 12enni. La storia è andata avanti e sulla faccenda si sta indagando.

In attesa degli sviluppi giudiziari e delle promesse della zia, compresa quella di farsi seguire in un percorso di recupero, vi facciamo ascoltare la telefonata tra la donna e la mamma di un ragazzino. Non mancano interessanti spunti di riflessione su un tema delicatissimo, che meriterebbe meno idiozia e ipocrisia nell’approccio.