I lettori di Bari-Il Quotidiano Italiano ormai lo sanno, il mercatino delle pulci ha riaperto battenti dopo lo stop imposto dalla pandemia di coronavirus che da un anno esatto sta tenendo in scacco tutti quanti, con gravissimi danni sociali ed economici.

Approfittando della situazione, abbiamo fatto un giro tra le bancarelle e siamo rimasti “flippati” dall’imbonitore di massaie, la figura mitologica spesso osteggiata dai mariti, o viceversa dalle mogli, mentre il coniuge segue attentamente la presentazione dell’ultimo ritrovato miracoloso della scienza e della tecnologia, incredibilmente alla portata di tutti.

Dotato di arte oratoria da far invidia a qualunque politico che si rispetti, l’imbonitore di massaie se la passa molto male: “Paghiamo le tasse, arrivano le bollette, ma siamo fermi da un anno, da marzo che non facciamo fiere, non ci fanno lavorare, io faccio feste e sagre in tutta Italia, e stiamo lavorando nei mercati giusto per guadagnarci la giornata”.

La situazione, insomma, non è per niente rosea, anzi, eppure, basta dargli il via, e con la solita maestria, riattacca la sua presentazione, che solo per bravura nel illustrare le doti del prodotto, meriterebbe di essere premiato. Secchio, ramazza e microfibra a soli 15 euro.

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