Una calda domenica di ottobre che tanto sa di agosto. Durante la nostra passeggiata a Pane e Pomodoro, oltre a Norman il turista olandese che ha visitato Alberebello, Mareta, Polinano a Mare e Monipoli, abbiamo incontrato Savino.

Venezuelano di adozione ma carvenàrese di nascita, Savino è tornato dopo 35 anni in Italia per assistere sua madre. Mentre si stava godendo la giornata di mare, lo abbiamo beccato mentre ci stava provando con due turiste. “Sono come il vino, mi fanno girare la testa”. Nonostante i tanti anni passati lontano da casa, Savino non ha perso il suo fare mediterraneo.

In noi aleggia ancora il dubbio su cosa faccia nella vita. “Sono tornato in Italia con il titolo di avvocato criminologo, ma lavoro in un panificio. Nel frattempo vado a scuola guida”. Una confusione che potrebbe essere stata generata dal caldo del 65 di agosto o dal mix tra il dialetto di Carbonara e il venezuelano.

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