Basterebbe la sequenza dei fotogrammi estrapolati da un breve video, per “fare” la notizia, senza bisogno di ulteriori commenti, una coppia di zozzoni molla un vecchio mobile davanti ai cassonetti della spazzatura, nel quartiere Libertà.

La cosa succede talmente spesso, da non essere neanche più considerata una notizia, eppure qualcosa da dire in proposito c’è. Sì, perché se è vero che fino a tre pezzi il ritiro al cassonetto è gratuito, è pur vero che oltre, giustamente si paga, come pure è a pagamento il ritiro presso il proprio domicilio.

La spesa, per molti, è giudicata troppo alta, specie in tempi di vacche magre, anche questo certamente contribuisce a all’abbandono indiscriminato. Fatto sta che di ridurre i costi, a quanto pare non se ne parla.

C’è da dire che, a voler allargare un po’ gli orizzonti, probabilmente parte dei rifiuti potrebbero essere riciclati, ricondizionati, trovare un nuovo uso, anche con un potenziale guadano, ma questo comporterebbe metter su un’altra impresa, parallela a quella dell’Amiu. Potrebbe essere un’idea.

In ogni caso, “l’eliminazione dei rifiuti ingombranti (es. materassi, sedie poltrone, scaffali e tutto ciò che è voluminoso) – si legge sul sito di Amiu Puglia – può essere ottenuta con una semplice telefonata al numero verde di questa Società 800 011 558 (negli orari indicati nella sezione “COMUNICA CON AMIU”) e prenotare il ritiro del rifiuto che va depositato la sera, dopo la chiusura dei negozi, accanto al cassonetto più vicino al proprio domicilio”. I tempi del ritiro non sono rapidissimi, cosa che di certo non aiuta.

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