In molti non hanno più avuto loro notizie dall’arrivo della pandemia, suscitando non poca preoccupazione, parliamo dei cinghiali, comunità ormai stanziale del quartiere San Paolo, prima guardata con sospetto e oggi adottata stabilmente dalla gente della zona.

L’arrivo del coronavirus ha distratto l’opinione pubblica dal lungo percorso di integrazione nella comunità autoctona, probabilmente anche i nuovi inquilini della periferia cittadina hanno seguito le linee impartite dal Governo a partire dal Dpcm del 9 marzo.

Parliamo di distanziamento sociale, uscite ridotte al minimo indispensabile e solo per motivazioni strettamente necessarie, documentali, accompagnate dalla immancabile autocertificazione.

Venuto meno il lockdown, qualcuno si è accorto della loro assenza. C’è da dire che gli effetti del coronavirus sul mondo animale sono ancora oggetto di studi, solo pochi giorni fa abbiamo pubblicato la notizia che proprio dagli animali potrebbero arrivare benefici per l’uomo, grazie alla presenza degli anticorpi nel loro sangue.

Così, evidentemente confortati dagli studi, sono tornati a circolare liberamente per le strade del Nuovo San Paolo, le foto si riferiscono a via Arturo del Bianco, rigorosamente senza mascherina.

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