Unire la cucina pugliese e quella giapponese. Un’idea rivoluzionaria, l’abbinamento di due culture apparentemente così distanti tra loro. Da qui nasce Giappugliese, il nome è tutto dire, locale che gode di enorme successo a Milano.

“Il nostro obiettivo è quello di fare riscoprire i sapori della cucina orientale grazie alla classica formula dell’all you can eat/ con un menù ricco di piatti giapponesi, ricette rivisitate ed arricchite con preziose contaminazioni della tradizione culinaria pugliese – si legge sul sito ufficiale del locale -. Può sembrare un azzardo ma noi abbiamo studiato e perfezionato la nostra proposta in maniera innovativa”.

Uramaki e roll vengono preparati secondo le regole tradizionali ed accostati con prodotti tipicamente pugliesi, come cime di rapa, burrata e taralli.

“L’idea nasce partendo dall’utilizzo di materie prime di altissimo livello in arrivo quotidianamente da produttori locali pugliesi – spiegano -. La nostra cucina si presenta come un’arte, rendendo unica l’unione tra la tradizione e l’innovazione. I prodotti pugliesi si sposano con i gusti classici e tradizionali della cucina nipponica-giapponese, dando vita ad un sushi gustoso e prelibato tutto da scoprire”.

Dall’involtino “Barivecchia” al temaki con patate, riso e cozze. Il menù è tutto da scoprire. Gli uramaki “U’Dragon”, “U’Bastardooon”, “Ce Cos” sono i più gettonati, il più sofisticato rimane “Ecceziunal verament” con riso, cime di rapa, pistacchio e arachidi. “A capa gir” invece prevede gallinella di mare, zucchine grigliate e taralli sbriciolati. Immancabile nel menù anche la Peroni.

 

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