L’ultimo appuntamento col Carnevale sarà martedì 25 febbraio, quando sarà bruciato il fantoccio, come vuole la tradizione, ma un assaggio bello sostanzioso, grandi e piccini lo hanno già avuto. Si è infatti celebrato il “Funerale de zii Rocche”, organizzato anche quest’anno con il Circolo Acli Dalfino e l’Associazione Panificatori, rispettivamente portati avanti dallo spirito indomito di Michele Fanelli e Nicola Giannoccaro.

La 6a edizione del Carnevale a Barivecchia, con il Patrocinio gratuito del 1° Municipio, ha destato grande curiosità, sia nei tanti forestieri che hanno assistito più o meno casualmente al Corteo delle Maschere, sia nei baresi doc.

“Il Carnevale era il periodo della massima trasgressione – racconta Fanelli – si poteva fare qualsiasi cosa, però alla mezzanotte del martedì, doveva cessare tutto immediatamente, perché iniziava il periodo serio della quaresima”.

E siccome Carnevale è un momento di grandi tradizioni, al funerale di zii Rocche, ma più in generale in questo periodo, non può assolutamente mancare il calzone di cipolla, per la gioa del palato di quanti hanno seguito il carro funebre del povero defunto, che a giudicare dalle immagini hanno gradito non poco.

“Ci sono tanti modi per condirlo – spiega Filippo Deserio, che dal suo panificio ne ha sfornati e ne sforna in quantità – da quello più semplice a quello con le acciughe, i pomodorini, la ricotta squanda, a Carbonara per esempio lo facciamo con le uova sode, o anche con la cipolla lunga, lo sponzale, che è ancora più buono”.

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