In pescheria non si pesca. La conferma arriva da Mimmo De Giosa pescivendolo incontrato su via Quintino Sella. Mimmo “ruba la scena” mentre stiamo cercando di capire come funzioni lo scarico e carico delle in quella zona e più in generale a Bari.

Sta tornando da una consegna. Oggi la signora mangia merluzzo, sfilettato e spinato. In tanti ormai vorrebbero il pesce senza spine, un po’ come l’uva senza semi. Chissà che un giorno non si riesca anche in questa operazione. E allora anche lui come il collega di Adelfia in attesa della modificazione genetica le spine provvede a toglierle con le pinzette per le sopracciglia. Una a una. Nessun costo aggiuntivo per i più pigri.

Il cliente ha sempre ragione, tranne quando chiede schiuma di mare, datteri e taratuffi. Tutti vietatissimi. Da Mimmo della pescheria non li trovi neppure se supplichi Nettuno. I ricci, quelli sì, e con un gesto inequivocabile Mimmo dei suoi ne va fiero perché si sa, ogni riccio è un capriccio.

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