Tre multe, tutte rigorosamente pagate, 500 euro di pensione al mese anche se “non ho mai lavorato in vita mia perché mi manteneva mio suocero, che poi è morto”, e una bancarella di frutta da abusivo, vicino al panificio, dove la gente del San Paolo passa e compra qualcosa. Gigi ha 72 anni, i soldi che arrivano dallo Stato non bastano per mantenere la famiglia, e così si arrangia.

“Sono i prezzi della piazza – detto nel senso barese del temine, si capisce – mi appoggio alla partita iva di un amico, compro al mercato e poi rivendo. Per fortuna finora non mi hanno né sequestrato la macchina né la merce” racconta, consapevole di essere stato graziato.

Davanti a un casco di banane e un cestino di prugne, la gente non ci sta e si apre il dibattito: “Non è ai poveracci che bisogna prendere, ma i grandi evasori, che ne sanno loro che per sopravvivere dei fare l’abusivo a 72 anni”.

In un forum accreditato che si rispetti, non può mancare il grande argomento dell’ultima legislatura: “Hanno dato il reddito di cittadinanza, ora nessuno vuole imparare un mestiere – ci dice uno dei relatori – quando ero piccolo io ti prendevano per le orecchie e ti portavano in bottega. Ora appena mettono un piede dentro, chiedono subito quant’è la paga”.

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