Avrà avuto dei dolori lancinanti al basso ventre per non riuscire a raggiungere i servizi igienici della spiaggia e così un bagnate di Pane e Pomodoro ha pensato bene di rifugiarsi dietro l’albero per espletare i suoi bisogni. Ma siccome l’igiene è fondamentale e non può essere tralasciata per alcun motivo, si è pulito con le salviettine per poi allontanarsi come se nulla fosse e tornare, probabilmente, a prendere il sole.

Ma l’ombra dell’albero usato come WC è anche la “cabina” di alcuni baresi affezionati alla spiaggia cittadina. Alla vista del ricordino, hanno chiamato la Multiservizi per far ripulire la zona e poter ritornare a godersi la giornata di mare senza alcun olezzo.

Purtroppo però, non essendo di loro competenza, i dipendenti della società si sarebbero rifiutati di togliere il ricordino. Per ovviare al problema la signora Tonia e il gruppo di amici avventori di Pane e Pomodoro, armati di pietre e di alcuni rami, hanno pensato di sotterrare le feci e di creare una tomba. La lapide cartacea recita così: “Qui giace merda di ignoto”. Chissà se un giorno, come cantava il grande De André, nascerà un fiore, magari al profumo di salviette.

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