Una costruzione degna di un condono edilizio. più che un ombrellone sembra un vero e proprio complesso edilizio. Mentre sul lungomare gli agenti Polizia Locale, ieri, mettevano in fuga un po’ di abusivi e pescavano con le reti a strascico automobilisti e scootersti in minchia parking davanti a Pane e Pomodoro, sotto, sulla spiaggia, un nutrito gruppo familiare di bagnanti giocava a carte allegramente, “all’ombra del patio”.

Tavolini, sedie, frigoriferi per mantenere ben ghiacciata la birra, chiacchiere e risate per il buon Antonio Parrucca e la sua allegra comitiva, arrivata armi e bagagli direttamente da Japigia, con tutto il necessario per trascorrere una piacevole giornata al mare: “Tutti amici – ci dice – ma a giocare sono tutti nemici”.

“Patate, riso e cozze, lasagna, focaccia, salumi – elenca la sorella – ci trattiamo come si deve. Siamo bene qui, all’aria aperta, non paghiamo”, e pazienza se con tutto quello che hanno messo in piedi hanno occupato buona parte della spiaggia. Del resto, come lo stesso Parrucca ha ammesso, “siamo qui da settembre dell’anno scorso”.

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