A guardare la foto ho fatto un tuffo indietro nel tempo di almeno 35 anni, quando mamma e papà mettevano me e i miei due fratelli dentro una tinozza piena d’acqua. Ognuno nella sua, di dimensioni diverse. Era la nostra piscina quando non si poteva andare a mare.

Non eravamo poveri, ma all’epoca ci si divertiva ancora con poco. Non sapevamo cosa fossero i videogiochi e la strada era il nostro posto preferito dove giocare insieme agli amici. La strada. In questo caso è via Libertà.

Anche i ragazzini dentro le tinozze si divertivano a sentire chi ha inviato la foto, rimasto colpito da ciò che stava dietro l’immagine in evidenza: una saracinesca crivellata di colpi d’arma da fuoco, chissà da quanto tempo.

I simboli sono importanti nell’immaginario collettivo, soprattutto negli occhi e nella testa di chi ancora entra in una tinozza, sognando di stare a nuotare in chissà quale mare. E allora, indipendentemente da quale sia la vostra angolazione, crediamo si tratti di uno scatto che genera emozioni e per questo vogliamo condividerlo con voi.

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