Occhi vispi, curiosa e vivace, come solo una bambina di sei anni può essere. Alessia ha conquistato in poco tempo la rete. Originaria del quartiere San Paolo di Bari, i video della baby popolana barese hanno totalizzato centinaia di migliaia di visualizzazioni. Instagram, Facebook e WhatsApp sono pieni delle sue performance, accompagnate da apprezzamenti e critiche feroci, proprio come accade alle più navigate star di internet.

“Il primo video, quello che totalizzato il più alto numero di interazioni – racconta Genny, la mamma 33enne di Alessia – era girato in famiglia. Una cosa amatoriale, in cui Alessia scimmiottava il tipico comportamento delle ‘vaiasse’ baresi. Mi sono infuriata quando il video è finito in pasto ai social. Non avrei mai voluto diventasse di pubblico dominio”.

Il seguito avuto da quella performance e i commenti, hanno fatto cambiare idea a Genny, operatrice socio sanitaria, tanto da farle decidere di aprire persino una pagina ufficiale su Facebook. Pronti, via, un successone.

Alessia, in dialetto e con naturale ironia, riprendendo ciò che ascolta nel suo quartiere, racconta quanto è duro essere casalinga, la necessità di essere ben curate. “Alessia è sempre stata in mezzo agli adulti – racconta la mamma – e come tutti i bambini ne imitava i comportamenti. Ha un fratello di 14 anni e una sorella di 18 anni, che gestisce la sua pagina e provvede a riprenderla durante i suoi siparietti”.

Nessun interesse economico, spiegano i familiari. “Nessuno vuole fare soldi sfruttando una bambina di 6 anni, sia chiaro – tuona Genny -, piuttosto sono rimasta molto colpita da alcuni commenti, che di fatto hanno contribuito a farmi ricredere”.

Ce n’è uno in particolare, la classica goccia nel vaso traboccante. “La figlia di una donna colpita da uno stato depressivo – aggiunge la mamma di Alessia – ci ha contattati dicendo di non aver mai visto sua madre ridere così tanto”.

Il dibattito è apertissimo. È giusto che una bambina di sei anni abbia questa visibilità? E per di più per fare video del genere? “Mia figlia è una bambina educatissima – dice Genny rispondendo alle polemiche -. Non dice nulla di sconcio o sconveniente, ripropone solo uno spaccato della società, di quel pezzo di Bari di cui spesso si sottolinea solo il folklore e non le necessità. Nessuno la obbliga a fare o dire nulla, è spontanea e tutti i video prima di finire in rete passano dalla nostra autorizzazione. Siamo una famiglia perbene. Come dice Alessia, sappiamo tutti parlare in italiano, lei compresa. Le cose di cui scandalizzarsi sono altre e ben più gravi”.

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