Un tuzzo (testata) sulla tempia destra e uno su quella sinistra. Antonio, questo il nome tradotto dell’amico sud coreano incontrato N’ derre a la lanze, ci saluta ringraziandoci per l’improvvisato gemellaggio e per i preziosi consigli.

Lo abbiamo beccato per caso al nono giorno di vacanza a Bari, only in Bari, not also in Venice or Florence, seduto su una panchina imbandita. Fronte ruota panoramica, Antonio mangiava cozze con le mani, gamberoni e ‘tagliatelle’ unti con una salsa tipica coreana in cui intingeva anche friggitelli crudi. Per buona creanza li abbiamo assaggiati. Buoni.

Il banchetto gridava vendetta e quindi abbiamo educato Antonio alla baresità attraverso questo video tutorial. Non se la prenderanno a male gli appassionati della Ichnusa, tra l’altro ottima birra, ma da che mondo e mondo in quel lembo di terra sul mare si pasteggia a Peroni.

La cozza si succhia, la birra deve essere ghiacciata e va bevuta col migiolo sollevato. A dirla tutta, poi, sul pesce crudo e su molti frutti di mare il limone non si dovrebbe mettere neppure per decorazione. Nessun problema col riccio, che i pescatori hanno fornito come al solito accompagnata da una rosetta, senza rincari per turisti spaesati,  mostrando come si mangia in maniera corretta. Benvenuto Antonio e arrivederci alla prossima, only in Bari.

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