“Ridurremo gli sversamenti in mare”. La notizia è di quelle che dovrebbero far sorridere i cittadini, ma soprattutto gli amministratori pubblici, riusciti a loro dire nell’impresa ardua di evitare che i liquami della condotta Matteotti continuino ad inquinare il mare, obbligando al costante divieto di balneazione a Pane e Pomodoro.

Invece no, nessun sorriso per la stampa, come si diceva un tempo, ma una foto in posa funebre, con mani giunte, sguardo basso e inconsolabile. Chissà quale posizione il guru della comunicazione di turno avrebbe consigliato di adottare nel caso in cui il messaggio da trasmettere fosse stato il fallimento dei lavori.

Il rischio funerale nella foto in posa è elevatissimo, sempre meglio un profilo meno affascinante ma più naturale di questo scatto allineato e coperto. Il presidente dell’Acquedotto, gli altri dirigenti, l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari piangono i liquami nel tombino della fogna.

L’augurio per tutti è quello di non dover dire prima o poi: si stava meglio quando si stava peggio. Allora sì, che questa foto avrebbe un senso. Solidarietà e vicinanza a tutti per il grande dolore ben comunicato nell’immagine.

 

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