Quando due settimane fa siamo venuti a Ceglie per testimoniare la marea di rifiuti lasciati in piazza Diaz, l’Amiu ci aveva anticipato pulendo tutto. Ma la frase di un signore è stata profetica: “Tornate fra qualche giorno, troverete di nuovo lo schifo”. È andata esattamente così.

Piazza Diaz, non una periferia ma il centro del quartiere, è ufficialmente una nuova discarica permanente di Bari. Si aggiunge alle già famigerate via Bovio al quartiere Libertà, via Randaccio e via Trieste, sempre a Ceglie. La piazza, una volta usata come mercato, adesso è meta di luridi locali e non solo che abbandonano di tutto.

E il Comune? L’arguta strategia degli amministratori per combattere e arginare le incursioni dei “zozzoni” è semplice: tanti bei cartelli, stampati su fogli A4, con scritto “Divieto di Discarica” e interventi saltuari dell’Amiu. Nessuna telecamera, nessun controllo.

I residenti, almeno quelli civili, sono esasperati. Vogliono interventi immediati e non vogliono pagare per i luridi: “Qualcuno viene da fuori – attacca uno dei residenti – ma la maggior parte sono i cittadini sporchi di questo quartiere qua. Si fermano con le macchine e buttano e se gli dici qualcosa ti mandano a quel paese. Siamo dimenticati da Dio”.

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