la sede del Municipio ad Adelfia

Nella patria dell’eccesso di zelo, ad Adelfia capita un episodio che ha creato non poco imbarazzo. Un maresciallo della Polizia Locale ferma il furgone Iveco Daily 35 di proprietà del Comune, con a bordo il responsabile e due operai del Servizio Civico comunale. Il vigile zelante, dandogli del lei, chiede al noto coordinatore di favorire patente e libretto.

All’inizio sembra uno scherzo, ma si scopre subito che non c’è nulla da ridere, un po’ come non c’è nulla da ridere nell’indennità di turno che con altrettanto eccesso di zelo, continua ad essere elargita anche a chi non dovrebbe spettare. L’agente chiede a che titolo venisse utilizzato il furgone di proprietà del Comune.

Il responsabile del Servizio Civico prova a spiegare che insieme a due operai si sta recando in discarica per conferire alcuni rifiuti, tra l’altro avendo avuto formale autorizzazione dagli uffici comunali competenti, ma non c’è verso. Il vigile pretende i documenti anche dagli altri due occupanti del mezzo. Al rifiuto parte il più classico dei: “Ti denuncio e ti tengo qui fino a quando non ti fai portare i documenti”.

Nell’istante in cui la situazione ha rischiato di precipitare, qualcuno chiama il Sindaco, intervenuto insieme all’assessore ai Servizi Sociali e al comandante della Municipale. Nel conciliabolo all’interno del Comando, durato circa mezzora, volano urla e parolavve. C’è chi giura di averle sentite tanto a Montrone quanto a Canneto.

Alla fine della fiera, al netto del tempo perso, il referente del Servizio Civico si è diretto in discarica con il mezzo comunale, come da ordini degli uffici comunali, mentre l’agente comunale ha ripreso il suo lavoro, con la speranza, ironizza qualcuno su facebook che “non abbia fermato ultra ottantenni, donne gravide e bambini diretti all’asilo”.

 

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