L’Aministrazione comunale barese ha finalmente svelato il filo conduttore dei nuovi arredi urbani: l’arte cimiteriale. Sul web si scatenano le parodie, ma il cuore dell’Area Necropolitana barese comincia a prendere le sembianze di un camposanto.

Non fosse meraviglioso di suo, il capoluogo pugliese correrebbe un rischio funereo. E allora, dopo le panchine sotto cui, se non più alti di 1,70 e più larghi di 100 chili, ci si può comodamente “seppellire”, arrivano le lapidi da utilizzare come dissuasori.

Succede in Largo Albicocca, per evitare che la piazza degli innamorati dell’Ikea possa essere trasformata in parcheggio o distrattamente danneggiata. E per chi disdegna la sepoltura, come illustra in questo caso l’assessore all’Ambiente, Pietro Petruzzelli, c’è sempre la possibilità di essere cremati, sempre che il forno funzioni. Una prece.

La fotografia, qui sotto nella versione integrale, è del gruppo Facebook Cittadini per via Sparano.

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