Con questa nuova rubrica vogliamo illustrare ai nostri lettori il “Manuale dei Lavori alla Barese”, il testo appena pubblicato edito dal Comune di Bari. Sì, perché quando si opera su Bari, alla normativa nazionale sono concesse delle deroghe e questo manuale spiega appunto come interpretare “alla barese” situazioni che altrove seguono altri canoni ed altri crismi, fosse pure quello della logica.

È questo il caso del primo capitolo del manuale che riguarda la posa di condotte ad alta tensione nel sottosuolo pubblico. Ebbene, in tutte le città italiane la normativa prevede che i cavi sotto le strade cittadine vengano posati in rettilineo quando la strada è dritta, oppure seguendo il tracciato in presenza di una curva. Lo scopo della norma appare evidente e anche abbastanza logico: impedire a chi dovrà operare successivamente sullo stesso tratto di strada di intersecare la condotta durante gli scavi con gravi rischi per gli operai.

Nel Capitolo I del nuovo manuale dei Lavori alla Barese, in via Sparano viene spiegato come posare un cavo dell’alta tensione: se sul tracciato c’è un gazebo amovibile, tu non devi rimuovere remporaneamente il gazebo amovibile, piuttosto ci giri intorno con lo scavo come succede a Paperopoli.

Cosa accadrà ai malcapitati operai che un domani dovranno intervenire per una manutenzione o per posare una nuova condotta? Speriamo non taglino il cavo dell’alta tensione. Del resto ci sono sempre le mappe dei sottoservizi, su cui quella deviazione sarà certamente annotata, un po’ come successo per i tubi del gas durante i lavori per l’istallazione della fibra. A noi, però, interessa poco. Come direbbe il Senatore Razzi “Fatti li cazzi tuoi”.

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