Tutte le mattine lo studente barese si alza e sa che dovrà correre per andare a prendere l’autobus. Una corsa inutile, perché come spesso succede quell’autobus è un rottame e si ferma. Si ferma sulla statale o in tangenziale e non per comandare.

In ebollizione, con la sospensione rotta, o chissà per quale altra fottutissima ragione, quell’autobus mestamente si dirige verso il ciglio della strada e aspetta. Aspetta la vettura sostitutiva.

Si parte da via della Lealtà, al quartiere San Pio, purtroppo neppure lui capace di fare il miracolo. Destinazione: istituto Panetti. In mezzo la classica fermata per avaria. Stamattina al plotone di coraggiosi, che biglietto alla mano sale su quei maledetti catorci, è andata bene. Il numero 132h è stato prontamente sostituito dalla vettura 7008, un altro mezzo andato ben oltre la “scadenza”.

Rassegnazione, sconforto e rabbia. Come dare torto a questi studenti, che stamattina ci hanno voluto far vivere la storia di tutti i giorni con questo fotoromanzo. Un racconto per immagini di quelli che non si vedono più da tempo.

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