I ciclisti sulle statali baresi non diminuiscono ma addirittura aumentano. Di coraggiosi atleti su due ruote che sfidano la sorte in solitari allenamenti sulle statali ne abbiamo visti già parecchi, sulla 100 Bari-Taranto, sulla 16 e anche sulla 96. Proprio su quest’ultima, però, i ciclisti non lasciano ma raddoppiano, anzi triplicano. Sono ben tre, infatti, gli eroi che questa mattina si sono lanciati con la propria bicicletta sulla strada che collega Altamura con Bari.

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1 COMMENTO

  1. Ci sta poco da meravigliarsi, specie il sabato e la domenica, le nostre strade sono piene di questi “eroi” come li chiamate voi, sono presenti su strade statali, provinciali (non li ho ancora visti in autostrada, ma non tarderemo molto a vederli), circolano regolarmente a “branco” e non per fila indiana come recita il codice della strada, non si fermano ai semafori, agli incroci, circolano contromano, non indossano il giubbotto rifrangente, usano biciclette non omologate per la circolazione sulle strade in quanto non dotate di luci anteriori e posteriori, e chi più ne ha più ne metta. Mi permetto di dire che gli eroi non sono loro ma gli automobilisti e gli autisti di autobus e autocarri, che per evitarli sono costretti ad effettuare pericolose manovre, tra cui brusche frenate e sorpassi azzardati. Personalmente utilizzo spesso la bici, ma mi vergogno nel vedere questi “amanti della bicicletta” che mettono in pericolo la loro vita e quella degli altri utenti della strada.

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