Dedichiamo la copertina all’automobilista che la notte tra il 28 febbraio e il primo marzo ha sfasciato la colonnina Fastweb e una Opel Corsa pacheggiata in via Lombardi, all’angolo con corso Vittorio Emanuele. Il suo gesto merita di essere raccontato, perché in tanti possano prenderlo ad esempio.

Il ragazzo con l’utilitaria di colore rosso, che lavora nelle vicinanze, la mattina seguente è tornato sul “luogo del delitto” accompagnato dalla mamma e si è fatto avanti nel tentativo di rintracciare il proprietario della Opel Corsa, dichiarandosi disposto a risarcire tutti i danni causati in occasione della sbadata manovra, probabilmente dettata dalla stanchezza. Tentativo andato a buon fine perché i due si sono parlati, chiarendo quanto era accaduto.

Ci piace pensare che l’automobilista avesse comunque deciso di farsi avanti, indipendentemente dalla presenza delle telecamere di videosorveglianza dell’hotel Palace e di almeno un paio di esercizi commerciali. Si sbaglia, capita a tutti. Non tutti, però, hanno il coraggio di ammetterlo pubblicamente, rimediando ai disagi procurati.

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