Da morta ti hanno scalciato, come se nasconderti dall’occhio ti cancellasse dal selciato. Prima sul marciapiede, vicino alla banca, poi due calci più in là senza darti neppure una cassa, una tomba, manco fossi una bomba.

La chiazza di sangue è ancora presente sul punto che la gente di Poggiofranco ritiene dolente per l’immagine e la mente.

Sotto quell’auto sei andata a finire, con la speranza potessi sparire, per sempre. Emani calore, la coda s’ammoscia, lo sguardo si spegne, l’affetto è negato.

T’hanno fatto morire come una trottola. Povera zoccola.

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