“Le sgagliozze? Ormai non si vendono più come prima. Non si vendono più come una volta”. Fatalista, ma consapevole, Maria spiega che gli affari vannoa rotoli a causa dei tanti, troppi venditori di sgagliozze e popizze nati all’ombra della Basilica e della Cattedrale.

Nonostante tutto, però, l’idolo di Barivecchia perde il sorriso solo quando parla delle “500 mila lire di immondizia”, che il Sindaco le ha fatto pagare. Una cantilena estenuante persino per Nicola, il fratello che ospiterà Maria a Natale.

La regina delle sgagliozze sarà servita e riverita durante le feste, perché a preparare pranzi e cene provvederà la moglie di Colino. Chi non la conosce Maria, ormai per tutti delle sgalgiozze, ma quanti sanno qual è il suo cognome, il piatto preferito, il lavoro prima della pensione. Ecco la risposta a queste domande, con la terza puntata degli auguri irriverenti dalla città vecchia, dopo quelli collettivi e fatti da Ferdinando al grido: “Le canestrèèèlle”.

 

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