Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno. Gli operatori sono appena passati per le pulizie straordinarie ma, a pochi metri di distanza, una “merda” lascia che il poprio cane la faccia come se non ci fosse un domani. Senza contare la cartaccia buttata dal finestrino dell’auto in transito sulla via appena lavata. Praticamente come dare le fragole ai porci. Sì, perché questo siete: porci.

Non vi ha convinto neppure il “sindaco spazzino”, che ha deciso ad ogni costo di ripulirvela la città, a comportarvi da uomini. A te dico, proprio a te, che su facebook ti lamenti del numero di zoccole che vedi passeggiare sotto il balcone di casa, ma poi non ti fai scupoli sei ti capita di buttare nell’aiuola il panino che ti è andato di traverso. Meriteresti, come capita realmente a chi si danna per tenere la nostra città pulita, qualche maleodorante schizzo in faccia, spinto dalle lame del decespugliatore manuale.

Succede, sai? Ma tanto fuori dalla porta di casa tua, dopo aver sbraitato e bestemmiato, si entra in una zona franca dove puoi fare come ti pare e piace. E allora sputa pure sul marciapiedi, lancia la gomma da masticare nelle caditoie, lascia lo scarto delle tue piante andare nel vento. Oppure sai che devi fare? Mentre passeggi, di sera, nel bidone per la raccolta dell’umido del tuo vicino di casa, butta la bottiglia di vetro e il contenitore delle patatine fritte. Tanto che te ne fotte, sul tuo bidone, quello con le iniziali del tuo cognome, ci sono solo bucce di banana e teste di gambero.

Sei solo un maiale e meriteresti di vivere nella latrina che ti sei creato, infischiandotene delle regole e di quel minimo di senso civico che dovrebbe appartenerti per il semplice fatto di essere parte della razza umana, almento sulla carta. Adesso critica il mio linguaggio scurrile. Tu, in prosa o in musica, resti solo un maiale. E ricorda che per colpa di quelli come te non si fa credito a nessuno.

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