A spasso sulla statale 16 in sella alla bici, mentre gesticolando parla al telefonino, se non altro indossando gli auricolari. “Coraggio… fatti ammazzare”. La citazione cult di Clint Eastwood nei panni dell’ispettore Callaghan ci sta tutta. In questo caso, però, una bicicletta può essere persino più pericolosa di una 44 magnum.

Zainetto in spalla, incrociamo il ciclista in uno dei tratti più pericolosi della strada, quello interessato dal restringimento per lavori all’altezza dello svincolo Bari Stanic. Il rischio di finire “asfaltato” è notevolissimo. Fosse successo, non sarebbe stato certo il primo a fare una brutta fine in quel modo. Noi stessi ce lo siamo ritrovati improvvisamente al fianco, immettendoci sulla suatale da Modugno.

In quel tratto le auto non procedono a meno di ottanta, cento chilometri orari. Transitano tir e furgoni. Il ciclista è a pochi centimetri. Certo, non sappiamo quale necessità impellente avesse l’uomo, tanto da non poter scegliere di percorrere una strada alternativa alla trafficatissima statale. Quell’incontro ravvicinato avuto un paio di giorni fa, alle 10.45, è di un tipo che non vorremmo rifare. Segnalazioni di ciclisti travolti sulla statale non ne abbiamo avute. Questa volta è andata bene.

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