Bari è città piena zeppa di abusivi. Lo avevamo detto in modi non sospetti all’indomani dei fattacci legati alle fornacelle accaduti nell’ultimo giorno della festa di San Nicola: abusivo è il pesce venduto senza scontrino N’derre a la Lanze, abusive sono le sgagliozze fritte nei vicoli di Barivecchia, fuorilegge sono i sottani trasformati in ristoranti e banditi sarebbero i parcheggiatori che puntualmente spuntano nel quartiere Japigia ad ogni evento di cartello organizzato al Palaflorio anziché al Teatroteam.

Detto questo, nonostante il contesto barese sia esattamente quello descritto sopra, nella città dove tutto è più o meno concesso, un parrucchiere abusivo ancora non l’avevamo visto. Manco a dirlo, eccolo qua. Bari, piazza Garibaldi, al confine tra il quartiere Murat e lo storico Libertà: cuore pulsante del centro cittadino.

Sono circa le 18 quando l’occhio indiscreto di un nostro lettore, su una delle panchine immerse nel verde del giardino, coglie due signore di mezza età: una è seduta, l’altra le gira intorno. Un asciugamano, un telo, un paio di forbici… Ed è subito parrucchiere. L’operazione è rifinita e c’è tempo anche per una spuntatina alla frangetta.

Non conosciamo i motivi che hanno portato le signore a consumare il taglio di capelli in piazza Garibaldi e siamo quasi certi che per il servizio offerto la “parrucchiera d’occasione” non abbia chiesto alcun compenso, ma di una cosa siamo assolutamente sicuri: una roba così fashion non l’avevamo mai vista.

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