Silvio Sisto, 25 anni, alias il “Bomber”, non tanto per le sue doti calcistiche assolutamente modeste, quanto per ciò che riesce a combinare fuori dal campo. Ha giocato nel Palo, nel Triggiano, nella Sibilano. Ora milita nelle fila del Carbonara, il suo quartiere, dove gestisce insieme alla famiglia alcuni supermercati. L’unico gol degno di nota segnato nella sua decennale carriera è quello rocambolesco che si vede nel video che da poco più di due settimane spopola in rete: U sa akiud. Un brano rap mimato dal bomber e cantato dai rapper baresi Crash & Celaclù. Si definisce un personaggio, quando va in disco i suoi fan impazzicono. Chi lo criticava oggi lo imita e lui gongola. «Mi riconoscono – dice – mi fermano, chiedono foto e autografi». La scalata è iniziata.

Lui, però – umile e altruista – vuole varcare i confini regionali e «diventare un personaggio nazionale, non popolare», dice convinto di essere sulla strada giusta. Il pallino per lo spettacolo lo ha erditato da sua sorella Chantal, per tre anni anche come tronista a Uomini & Donne, la trasmissione di Maria De Filippi. Abbiamo scoperto le imprese del Bomber a causa delle decine di segnalazioni arrivate in redazione: fotografie che ritraggono le sue auto – la vecchia Bmw bianca e adesso il suv Audi Q5 nero – piazzate davanti a saracinesche chiuse, sulle strisce pedonali, davanti a posti per disabili e passi carrabili. Dovunque non sia possibile abbandonare, anche con una certa spavalderia, un motorino, figuriamoci una macchina.

Lo abbiamo punzecchiato per la sua guida assurda, il bomber ci ha risposto e ci ha concesso un’intervista altrettanto assurda, nel suo suv in giro per le vie di Bari. Ci spiega il suo rapporto con le donne, la gelosia della sua fidanzata, la difficile gestione del successo, il suo pentimento, il rapporto con il padre ormai rassegnato. Le confessioni di Silvio Sisto, il bomber col domper (Champagne Dom Pérignon). Lo imitano, lo sfottono, lo acclamano. La sua pagina fan ha superato i 4300 like. Silvio lo odi o lo ami, ma indipendentemente dal sentimento che scatena, è lui l’icona trash del momento. Occhio Bomber, perché ti teniamo gli occhi addosso!

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