Le rivendicazioni di riconsegna delle ossa di san Nicola giungevano da Muammer Karabulut (Presidente del “Santa Claus Peace Council” di Antalya-Demre). Per avvalorare la fondatezza della richiesta il Karabulut sostiene che San Nicola era un monaco derviscio, facente parte di una congregazione religiosa musulmana.

Ma le offensive contro San Nicola quest’anno in Turchia sono venute da una persona importante del mondo delle istituzioni. Tutti i giornali in dicembre hanno diffuso la “fatwa” (risposta fornita a un giudice musulmano da un giurista su un quesito, per sapere se un caso particolare sia regolamentato dalla legge islamica), del mufti (giurista musulmano) di Kesan, il sig. Süleyman Yeniçeri, che ha incolpato San Nicola di disonestà, dal momento che entra nelle case attraverso camini e finestre mentre, se fosse una persona perbene, entrerebbe nelle case dalla porta principale.

La stampa internazionale, pur dimostrando di conoscere che all’origine di Santa Claus c’è San Nicola, ha riso sul tema della “porta principale”. Non tutti però hanno colto le parole contro san Nicola, non sapendo che in Turchia le due figure sono intimamente connesse. Le hanno colte i giornali più eruditi, come il Daily News.

Il Mufti ha aggiunto che San Nicola, che avrebbe dato origine a Santa Claus, è una persona di pura immaginazione, una leggenda.

È intervenuto, a questo punto, il sig. Muammer Karabulut, che ha avviato querela scritta contro il mufti Süleyman Yeniçeri al Direttorio Turco per gli Affari Religiosi dando vita ad un’indagine.

“E’ un dovere del Direttorio fare un’inchiesta anche al fine di fermare esempi di profonda ignoranza come quella di Yeniçeri,” ha detto Karabulut.

Avrà esito positivo lo scontro di Karabulut per porre la figura di san Nicola su un piano sovrareligioso e perciò universale o invece vincerà l’integralismo musulmano?

Antonio Calisi

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