I dati, raccolti durante la stagione estiva appena trascorsa, sono stati illustrati oggi dal capitano di corvetta, Angelo Maggio, e dal vicequestore aggiunto, Maurizio Galeazzi: in particolare, è emerso che la fascia costiera che va da Santo Spirito a Monopoli sud ha fatto registrare il maggior numero di infrazioni. Inoltre, si è scoperto che 12 su 14 acquascooteristi multati sono pregiudicati.

Ai possessori di moto d’acqua, spesso troppo audaci e imprudenti, è assolutamente vietato solcare il mare nelle fasce orarie 11-13 e 15-17, ma soprattutto è loro imposto l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 400 metri dalla costa. Quando queste norme vengono violate – e ad esse si aggiunge anche il pericolo rappresentato da acrobazie azzardate a pochi metri dalla spiaggia – la sicurezza dei bagnanti è a rischio e l’intervento punitivo della Capitaneria si rende più che necessario.

Le operazioni di controllo hanno visto la partecipazione di 44 uomini e 10 mezzi nautici, tra cui due acquascooter di proprietà della Polizia di Bari: questi, assieme al battello “Hurricane” e a una motovedetta classe 300 straordinariamente capiente (già testata a Lampedusa), sono stati presentati alla conferenza di stamattina.

Il capitano Maggio, in questa circostanza, ha tenuto a precisare l’importanza di possedere mezzi del genere per poter intervenire in situazioni di emergenza in mare. Inoltre la Questura di Bari, ha aggiunto il capitano, è una delle quattro in Italia ad avere in dotazione moto d’acqua.

Alessandra Morgese

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here