L’Oculistica dell’Ospedale Santa Maria degli Angeli di Putignano ha ripreso a eseguire interventi di trapianto di cornea il 2 novembre scorso, sotto la direzione del dottor Giovanni Colonna, dopo l’interruzione per l’emergenza Covid. Si tratta di interventi fodamentali per numerose patologie “per ripristinare l’anatomia corneale con l’obiettivo di migliorare la funzione visiva alterata dalla ridotta trasperenza o regolarità del tessuto”.

Sono state impiegate tecnologie all’avanguardia, eseguendo il trapianto con un microscopio 3D. Si tratta del primo strumento di questo tipo, oltre a quella in dotazione all’Oculistica dell’Ospedale Di Venere di Carbonara, che rappresenta il futuro della chirugia oculistica. Con i nuovi macchinari è possibile intervenire guardando il campo operatorio su un maxi-schermo da 50 pollici, invece del superato oculare del microscopio. Tra i benefici c’è la velocità di esecuzione e il miglioramento delle performace chirurgiche, oltre all’ottimale recupero da parte del paziente nel periodo post-operatorio. Il trapianto si è svolo in regime di One Day Surgery: il paziente operato è tornato a casa questa mattina, dopo meno di 24 ore. Il nuovo strumento è l’ultima tappa de potenziamento della Uosvod Oculistica di Putignano, che nel maggio scorso ha completato la ristrutturazione del reparto con nuove funzionalità per la diagnosi e il trattamento di patologie oftalmiche. Fino ad oggi sono state erogate 5mila prestazioni ambulatoriali di terzo livello con dignostica per patologie retiniche, mediche e chirurgiche, diagnostica per patologie vascolari e glaucoma. Sono stati inoltre effettuati 1000 interventi chirurgici, di cui 80 per distacco della retina, pucker maculari, fori retinici, cristallino lussato e varie vitrectomie. Il centro del reparto di Oculistica è il blocco operatorio autonomo vicino al centro di dignostica, provvisto di 3 sale operatorie dotate di microscopi e 4 posti letto di degenza. Venerdì 2 dicembre si terrà un corso di aggiornameto nella sala Congressi San Michele in Monte Laureto di Putignano, aperto agli oculisti Bari e della regione per confrontarsi sulle più avanzate tecniche chirurgiche.