Il termine “uretrite” indica una infiammazione dell’uretra (il canale che collega la vescica con l’esterno), indipendentemente dalla causa che ne ha determinato l’insorgenza. Le uretriti rientrano tra le MST (Malattie Sessualmente Trasmesse) in quanto generalmente vengono contratte durante l’attività sessuale, di qualsiasi tipo essa sia. Uretriti innocenti, cioè non contratte durante l’attività sessuale, possono riscontrasi che in corso di malattie infettive quali tifo, paratifo, parotite, brucellosi, malattia di Behçet, ecc.

Le uretriti sessualmente trasmesse vengono distinte in “Uretrite gonococcica”, dovute cioè alla Neisseria gonorhoeae (di cui abbiamo già parlato), e “Uretriti non gonococciche” (UNG), dovute a tutte le altre cause possibili: batterica, micotica, virale, traumatica, chimica.

Le UNG sono tra le più frequenti forme di MST. Esse sono in progressivo aumento in tutto il mondo, soprattutto fra i giovani, favorite dalla crescente libertà sessuale, uso di droghe ed alcool, scarso uso delle misure preventive (profilattico), promiscuità sessuale, multi-partners, ecc. Solo in Italia nel periodo 1991-2011 sono stati denunciate 10.965 UNG e 10.536 cerviciti e cervico-vaginiti non gonogocciche.

La patologia si manifesta dopo 5-30 giorni dal rapporto contagiante con l’insorgenza di prurito e bruciore soprattutto durante il passaggio dell’urina (minzione), mentre la secrezione mucosa o muco-purulenta è generalmente scarsa, chiara e poco densa; a volte si osserva solo la presenza di una gocciolina di secreto che fuoriesce spontaneamente o dopo lieve spremitura prima della minzione mattutina; in alcuni casi il meato uretrale (lo sbocco esterno dell’uretra) al mattino appare incollato da una secrezione appiccicosa; nelle urine possono comparire dei filamenti. La secrezione abbondante è piuttosto infrequente. La sintomatologia può essere tanto modesta da passare inosservata.

Le UNG colpiscono prevalentemente il sesso maschile mentre nella donna gli stessi fattori causali provocano una cervicite o una cervico-vaginite. L’uretrite femminile è rara in quanto l’eventuale proliferazione batterica in sede uretrale, data la brevità dell’uretra femminile, difficilmente rimane in loco ma riversandosi in vescica provoca una cistite o una uretro-cistite.

Tra le principali cause di UNG vanno annoverate:
-la Chlamydia trachomatis è la più frequente causa di UNG (40-60% dei casi), ma anche di cervicite (1518 casi in Italia nel periodo 1991-2011), ha un periodo d’incubazione piuttosto lungo (20 giorni circa), può interessare anche l’ano (proctite) e le congiuntive. La diagnosi viene fatta mediante l’esame microscopico del secreto (uretrale, vaginale, anale, congiuntivale). In caso di sua negatività si può ricorrere ad altre tecniche d’esame: immunofluorescenza diretta, ricerca anticorpi anti chlamydia, esame colturale, ecc.
-la Candida albicans, uno dei più frequenti elementi causali delle vulvo-vaginiti e delle balanopostiti, solo eccezionalmente provoca l’uretrite. Esame al microscopio e, soprattutto, in coltura permettono la diagnosi.

Il Trichomonas vaginalis può essere causa, non frequente, di UNG. Periodo d’incubazione piuttosto lungo; secrezione spesso muco-purulenta e piuttosto abbondante; complicazioni possibili: prostatite, balanite (infiammazione del glande, detto volgarmente cappella), ematuria (sangue nelle urine), emospermia (sangue nello sperma). Il contagio mediato è possibile, data la resistenza del trichomonas nell’ambiente esterno. Diagnosi: esame del secreto al microscopio paraboloide o al microscopio ottico dopo colorazione.

Oltre quelli già citati, elementi causali di UNG possono essere quanto mai vari: micoplasmi (Ureaplasma urealiticum, Mycoplasma Hominis, ecc), batteri (Escherichia coli, Streptococcus faecalis, Staphilococcus aureus, ecc.), virus (herpes simplex progenitalis, herpes simplex labialis, adenovirus, ecc.)

Uretriti e cervico-vaginiti batteriche possono anche essere provocate dall’uso di sex toys se non bene igienizzati e/o scambiati tra vari utilizzatori.

Uretriti e cervico-vaginiti chimiche possono essere indotte da: oli utilizzati nelle pratiche sessuali (attualmente tanto in voga), creme spermicide, creme ritardanti, acceleranti, rinvigorenti, lavande antisettiche, specie se particolarmente aggressive, personali e/o del/la partner, ecc.

Uretriti traumatiche possono insorgere a seguito di pratiche sessuali estreme e vigorose (anche da autoerotismo), spremitura ripetuta ed insistente del pene alla ricerca di ogni possibile secrezione (venereo-fobia), l’introduzione di materiali estranei in uretra a scopo medico (come cateteri) o a scopo erotico. L’uretrite traumatica può anche essere provocata dall’emissione di calcoli o dalla pratica di sport quali equitazione, ciclismo, motociclismo, ecc.

Le possibili complicanze delle UNG sono rappresentate dall’epididimite, dall’orchite (infiammazione del testicolo) a volte bilaterale, dalla prostatite. La malattia di Reiter rappresenta una possibile complicanza delle UNG, soprattutto in soggetti giovani. Più spesso provocata dalla Chlamydia tracomatis, si manifesta con la triade sintomatologica: uretrite, congiuntivite, artrite. Possibile l’interessamento cutaneo-mucoso e di numerosi organi ed apparati.

Ovviamente i soggetti affetti da uretrite possono creare problemi al/alla partner con localizzazioni anali, faringee ed oculari. Nella donna può aversi la malattia infiammazione pelvica (MIP). L’astinenza sessuale è dunque d’obbligo per un periodo di tempo che può arrivare a 3 mesi, secondo il tipo di uretrite.

A scopo preventivo l’uso del profilattico ed il controllo della/del partner è d’obbligo.

La terapia delle UNG, se praticata correttamente e precocemente, porta a guarigione. Essa si avvale di antibiotici, antimicotici di gruppo azolico (evitare l’assunzione di alcool), antivirali, secondo l’agente causale individuato; nelle UNG traumatiche vanno individuate ed eliminate le cause alla base della patologia.

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Specialista in Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse ed in Allergologia e Immunologia Clinica Primario Dermatologo dell’Osp. Casa Sollievo della Sofferenza- Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di San Giovanni Rotondo (FG) dal 1/10/1980 al 31/05/2006. Docente a Contratto presso le scuole di Specializzazione in Dermatologia delle Università: Cattolica del Sacro Cuore di Roma, G.D’Annunzio di Chieti , A.Moro di Bari dal 1984 al 2006 Presidente Emerito dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) Autore di oltre 300 tra pubblicazioni ed abstract di relazioni tenute in numerosi congressi nazionali ed internazionali della specialità, coautore di 6 ed editor di 4 volumi di dermatologia. Socio di numerose società scientifiche italiane ed internazionali tra cui American Academy of Dermatology, European Academy of Dermatology, SIDEMaST, ADOI, ecc.

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