L’estate è di norma il periodo dell’anno più strettamente collegato alla annuale pausa lavorativa e, si sa, durante le ferie si tende ad abbandonarsi ad ogni tipo di sollecitazione, a buttarsi in nuove esperienze, a fare nuove conoscenze, ad avere nuove frequentazioni con gente e luoghi di cui ignoriamo tutto. Ciò comporta il rischio di portarsi a casa le conseguenze di simili atteggiamenti imprudenti.

Cosi, ad esempio, passeggiando a piedi nudi o sdraiandosi senza protezione sulla sabbia di bellissime spiagge (soprattutto) tropicali ci si espone al rischio di contrarre parassitosi epidermiche quali le miasi (larva migrans, larva currens, miasi foruncoloide da larve di Ancylostoma Braziliense, Cordylobia Antropophaga, Hypoderma Bovis, ecc.), la tungiasi (da larva di Sarcopsylla penetrans, ecc.), ecc. se la sabbia è inquinata dalle feci di animali quali cani e gatti; le immersioni in acque tropicali infestate da meduse del tipo Fisalie (quali la Physalia Physalis presente soprattutto negli Oceani Pacifico, Atlantico ed Indiano ma riscontrabili, anche se raramente, anche nel Mediterraneo) espongono al rischio di reazioni cutanee e sistemiche anche gravi (sindrome fisalica); l’andare per ricci può provocare la comparsa di granulomi da riccio di mare o uno scleredema cronico traumatico; la disattenzione o l’imprudenza può essere causa della dermatite da spugna di mare, della dermatite da stella marina, ecc.

Tra i rischi di una vacanza all’insegna della gioia di vivere, del godimento allo stato puro, soprattutto fra i più giovani non va sottovalutata la possibilità di contrarre una Malattia Venerea o (secondo la dizione più attuale) una Malattia Sessualmente Trasmessa (MST), data dalla notevole diffusione nel mondo di tali patologie (500.000.000 di nuovi casi per anno secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità), la facilità con cui il modificarsi della morale corrente permette la realizzazione di ogni fantasia sessuale (anche con più partners, e ciò ovviamente aumenta i rischi), l’ignoranza diffusa sulle modalità di contagio (evitare il contatto diretto tra genitali non è assolutamente garanzia di immunità) e sulle possibilità e limiti delle misure preventive (il profilattico è ottimo, va utilizzato sempre, ma non è la garanzia totale ed assoluta), la sottovalutazione delle possibili conseguenze (anche gravi) se le MST non vengono trattate precocemente ed adeguatamente.

La dizione “Malattie Veneree”, va precisato, contrariamente a quanto erroneamente molti credono non indica le malattie delle vene ma quelle contratte e trasmesse durante l’attività sessuale. Infatti, essa deriva da Venere, la dea romana dell’amore e quindi delle pratiche sessuali, analoga della dea greca Afrodite da cui deriva “afrodisiaco” = sostanza che stimola e provoca il desiderio sessuale e lo potenzia.

Attualmente nel mondo dermatologico internazionale la vecchia dizione “Malattie Veneree”, ancora utilizzata in qualche scritto, è stata sostituita da “Malattie Sessualmente Trasmesse” o MST. Ciò è dovuto al fatto che con il termine Malattie Veneree si indicava esclusivamente un gruppo di 5 malattie: sifilide (o lue), blenorragia (o gonorrea, nota anche come “scolo” data la fuoriuscita di materiale purulento dal canale uretrale), uretriti non gonococciche, ulcera venerea molle, granuloma venereo. Ma oggi sappiamo che le malattie a possibile (ma non obbligatoria) trasmissione sessuale sono oltre 40: scabbia (o rogna), pediculosi (i comuni pidocchi), phtiriasi pubica (o piattole), condilomi acuminati (o creste di gallo genitali e/o anali e/o orali), mollusco contagioso, balanopostiti (infiammazione di varia origine del glande e del prepuzio), herpes simplex genitale o orale, vaginiti e/o vulviti di varia origine, AIDS/HIV, ecc., o anche patologie che nulla sembrerebbero avere in comune con l’attività sessuale quale l’epatite B. Di qui la necessità di una dizione più generica ed onnicomprensiva: Malattie Sessualmente Trasmissibili, appunto.

Negli ultimi anni altre specialità quali Urologia, Ginecologia, Infettivologia, Medicina Internistica, ecc. vanno interessandosi alle patologie collegate all’attività sessuale, e questo è certamente utile al progresso come ogni scambio tra culture, ma la pertinenza legale delle MST ad espressione cutanea e mucosa è e rimane del Dermatologo. Infatti, lo studio di queste patologie fa parte del suo curriculum formativo ed il titolo di specializzazione che viene rilasciato in Italia, come in tutta l’Europa e non solo, è: “Specialista in Malattie della Pelle e Veneree” o “Specialista in Dermosifilopatia” o “Specialista in Dermatologia e Venereologia” secondo la dizione utilizzata dalle diverse Università, ma sempre con esplicito riferimento alle MST. Solo in Inghilterra “Dermatologia” e “Venereologia” costituiscono due specializzazioni distinte.

Le MST , anche le più temute come la sifilide, se adeguatamente e precocemente trattate, sono perfettamente guaribili (tranne casi eccezionali sempre possibili). Il procrastinare l’intervento terapeutico nella speranza di una guarigione spontanea (e la sifilide in particolare presenta fasi di apparente ma temporanea guarigione spontanea), l’eseguire maldestri tentativi di trattamenti fai-da-te scopiazzati da internet, l’affidarsi a personale non qualificato portano, questi si, ad una mancata guarigione, alla cronicizzazione della malattia ed al manifestarsi di sequele permanenti. Pertanto, via i falsi pudori, le vergogne moraleggianti, le paure ingiustificate, sono incidenti in cui tutti possono incorrere anche in maniera del tutto innocente, non c’è nulla da vergognarsi, ma solo affrontarli presto e bene. Ho visto personalmente gente rovinarsi l’esistenza nel terrore di non essere mai guarito, di essere contagioso a vita e rinunciare alla procreazione per il timore di trasferire la malattia ai figli, meditare seriamente il suicidio. Assurdo poiché assolutamente ingiustificato.

La risoluzione di quanto visto sin’ora non è evitare di andare in ferie per non correre rischi, ma andarci osservando le normali cautele e documentandosi preventivamente sui posti che si intende frequentare.

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Specialista in Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse ed in Allergologia e Immunologia Clinica Primario Dermatologo dell’Osp. Casa Sollievo della Sofferenza- Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di San Giovanni Rotondo (FG) dal 1/10/1980 al 31/05/2006. Docente a Contratto presso le scuole di Specializzazione in Dermatologia delle Università: Cattolica del Sacro Cuore di Roma, G.D’Annunzio di Chieti , A.Moro di Bari dal 1984 al 2006 Presidente Emerito dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) Autore di oltre 300 tra pubblicazioni ed abstract di relazioni tenute in numerosi congressi nazionali ed internazionali della specialità, coautore di 6 ed editor di 4 volumi di dermatologia. Socio di numerose società scientifiche italiane ed internazionali tra cui American Academy of Dermatology, European Academy of Dermatology, SIDEMaST, ADOI, ecc.

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