Per ogni donna l’arrivo della menopausa (dal greco μήν μηνόσ= mese e παϋσισ= cessazione) rappresenta un vero giro di boa. Per J-H Saurat (Clinica Dermatologica di Ginevra) la menopausa rappresenta per la donna il passaggio da un tempo ciclico (mestruazione mensile) ad un tempo lineare (privo cioè della pausa mensile ). Accolta da alcune con sollievo per la liberazione dalla schiavitù del ciclo mestruale, viene deprecato da altre poiché ritenuto (errando gravemente) come la certificazione della perdita della propria femminilità. In passato rappresentava la liberazione dal rischio di morte prematura sempre incombente in occasione di nuove gravidanze. Per alcune religioni rappresenta il passaggio da uno stato di impurità alla purezza.

Mediamente la menopausa insorge tra i 50 e i 52 anni, ma il suo esordio sembra dipendere anche da fattori genetici, razziali e sociali. L’evento può essere anticipato anche da fattori quali: fumo, scorretta alimentazione, abuso di alcoolici, indice di massa corporea inferiore alla norma, stress, ecc.

Nella sua essenza la menopausa è caratterizzata dalla cessazione dell’attività delle ovaie con la progressiva riduzione nella produzione di estrogeni e, quindi, con una relativa predominanza dell’azione degli androgeni (testosterone). Ciò comporta una serie di modificazioni fisiche e, per quello che ci interessa nello specifico, a carico della cute e degli annessi (peli ed unghie) indotte soprattutto dalla ridotta produzione di collagene. I fenomeni più evidenti sono rappresentati dalla riduzione dello spessore cutaneo, la comparsa delle rughe, la riduzione dell’elasticità della pelle, la modifica dell’ovale del volto, il deposito del grasso sui fianchi, la riduzione della produzione di sebo causa, a sua volta, della secchezza della pelle (che spesso diviene pruriginosa), ecc . Sempre in conseguenza del relativo aumento dell’attività del testosterone si osserva la crescita dei peli al labbro superiore, del mento, a volte anche delle guance, i capelli tendono alla secchezza e compare l’alopecia androgenetica (più per l’assottigliamento del fusto del capello che per una sua reale caduta), la riduzione della componente pilifera in sede ascellare e pubica. Tra le numerose manifestazioni della menopausa vanno annoverati anche l’alterazione del trofismo delle unghie(a volte anche notevolmente ispessite, a volte friabili e striate), l’ispessimento della cute a livello dei talloni (cheratosi climaterica o cheratosi menopausale) e/o della pianta dei piedi in cui si osserva la perdita dell’elasticità della che in conseguenza di ciò si spacca dando origine alla comparsa delle ragadi, la comparsa di macchie brunastre, di piccole macchie biancastre rotondeggianti (soprattutto alle gambe: leucodermia a coriandolo), di cheratosi senili, di piccoli puntini rossi rotondeggianti e rilevati (angiomi rubino), ecc.

L’azione ormonale influenza anche l’attività secretive di tutte le mucose dell’organismo: l’occhio diviene più secco per riduzione della secrezione lagrimale (sensazione di sabbia nell’occhio), le sensazioni gustative si alterano per riduzione della salivazione, le sensazioni olfattive possono modificarsi sino all’incapacità a percepire gli odori (anosmia), possono aversi difficoltà digestive per ridotta attività delle ghiandole gastrointestinali, ecc.

Un elemento che spesso si dimentica allorché si parla di effetti della menopausa sulla cute è il cambiamento dell’odore personale. E’ invece questo un elemento importante capace di influire in maniera significativa sulla vita di relazione sociale e di coppia. Tendenzialmente l’odore tende a divenire piuttosto rancido e poco gradevole; di qui la necessità di non trascurare l’accurata igiene personale quotidiana.

Sempre a causa della ridotta produzione degli estrogeni si hanno modificazioni genitali con variazione del pH vaginale che perde i fisiologici livelli di acidità (dal normale 3,5-4,5 sale verso valori di 7,0-7,40) favorendo così l’insorgenza di infezioni batteriche, comparsa di una secchezza ed atrofia della mucosa vaginale, arrossamento e senso di prurito e bruciore dell’ostio vaginale. Fenomeni, questi, che spesso causano difficoltà (anche gravi) nei rapporti in quanto dolorosi (dispaurenia). Frequente anche la comparsa di vaginiti, cistiti, uretriti (da non dimenticare le vaginiti chimiche da incongruo uso di lavande). Ma la dolorabilità dei rapporti può essere causata dalla comparsa di un lichen sclerosus.

Molti di questi fenomeni sono almeno in parte controllabili con la terapia ormonale sostitutiva locale e/o generale purché questa, comportando una serie di possibili effetti collaterali e di rischi, venga prescritta da medico esperto. Anche in questo caso è pericolosissimo il ricorso al fai-da-te. Pertanto, falsi pudori e vergogna, che spesso portano a non affrontare nelle sedi opportune questi problemi, sono ingiustificati ed ingiustificabili ancor più quando siano causa di una pessima qualità della vita e, frequentemente, del deterioramento della vita di coppia.

Per aiutare la pelle ad invecchiare bene, tranquillità psicologica e riposo notturno (dormire almeno 8 ore per notte) giocano un ruolo abbastanza significativo. Una dieta ricca di vegetali, l’assunzione quotidiana di almeno 2 l di acqua per favorire l’idratazione cutanea, eventuali integratori ricchi di minerali e vitamine (A, C, E, selenio, rame, ecc.) oculatamente scelti su prescrizione medica, una vita attiva (bando assoluto alla sedentarietà), una detersione accurata (ma, attenzione, mai eccessiva) con detergenti arricchiti di idratanti, elasticizzanti, ecc., l’applicazione di creme nutrienti, idratanti ed elasticizzanti da applicare quotidianamente (crema giorno e crema notte) e dopo il bagno o la doccia, laser, peeling, ecc. sono tutti possibili interventi che non impediranno certamente i fisiologici processi di invecchiamento, ma certamente aiuteranno le donne ad invecchiare meglio.

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Specialista in Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse ed in Allergologia e Immunologia Clinica Primario Dermatologo dell’Osp. Casa Sollievo della Sofferenza- Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di San Giovanni Rotondo (FG) dal 1/10/1980 al 31/05/2006. Docente a Contratto presso le scuole di Specializzazione in Dermatologia delle Università: Cattolica del Sacro Cuore di Roma, G.D’Annunzio di Chieti , A.Moro di Bari dal 1984 al 2006 Presidente Emerito dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) Autore di oltre 300 tra pubblicazioni ed abstract di relazioni tenute in numerosi congressi nazionali ed internazionali della specialità, coautore di 6 ed editor di 4 volumi di dermatologia. Socio di numerose società scientifiche italiane ed internazionali tra cui American Academy of Dermatology, European Academy of Dermatology, SIDEMaST, ADOI, ecc.

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