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Le organizzazioni sindacali USB LP Bari e Or.S.A. Bari continuano a chiedere alle Ferrovie Appulo Lucane “il ricollocamento del personale temporaneamente inidoneo adibendolo a mansioni utili a migliorare i servizi dedicati all’utenza, per la tutela dei beni aziendali e come deterrente per l’evasione tariffaria”. Eppure, l’azienda sembrerebbe non sia affatto disponibile alla sigla e discussione di alcun accordo sindacale, “continuando ad applicare disposizioni normative che non solo colpiscono i salari, ma sconvolgono la vita professionale dei lavoratori che si sentono un numero e non più una reale risorsa umana”.

Per questo motivo i sindacati hanno indotto un nuovo sciopero per il sabato 28 Gennaio, che coinvolgerà il personale ferroviario impiegato sulle linee Bari – Matera – Gravina, personale logistica, personale viaggiante automobilistico e personale officina ferroviaria Bari Scalo dalle ore 15:35 alle ore 19:35. La sospensione delle prestazioni è prevista anche nelle ultime due ore per il personale degli impianti fissi e degli uffici amministrativi.

Le organizzazioni spiegano che a partire dal 2019, le Ferrovie Appulo Lucane avrebbero adottato una prassi, a loro avviso, “poco etica se non proprio immorale benché prevista dall’Accordo Nazionale 19.09.2005, riguardante i lavoratori in condizione di temporanea inidoneità ai quali viene concesso un periodo di aspettativa retribuita al 50% o al 75% in base al carico di famiglia”. “Da ciò deriva – si legge nella nota dell’USB – che un Capo Treno, con una paga base mensile lorda di circa 1500 Euro, sarà costretto a vivere e sostenere la propria famiglia con un salario mensile lordo di circa 750 Euro“.

I sindacati hanno ribadito come nel corso dell’ultimo incontro tenutosi presso la Prefettura di Bari lo scorso 9 Gennaio le Fal si siano dimostrate irremovibili sulla questione, “negandosi all’assunzione di qualsiasi posizione in merito visto anche l’iter parlamentare che si è avviato in seguito all’interrogazione presentata dal M5S”.

“Oggi si decide di fare tabula rasa – ribadiscono i gruppi sindacali – dimenticandosi quanto fatto nel recente passato e nonostante oggi la ricollocazione di tale personale diventerebbe ben più necessaria e gioverebbe al miglioramento del servizio all’utenza: basti pensare, ad esempio, che nella Città di Matera e paesi limitrofi la vendita dei biglietti è affidata unicamente alle biglietterie automatica, meccanismo che ha creato diversi disagi all’utenza costretta a recarsi nella vicina Altamura per ottenere il bonus trasporti.

“Un disservizio – si legge nel comunicato ufficiale – che si potrebbe ben risolvere predisponendo tale personale proprio nell’ambito delle biglietterie delle Stazioni di Matera Sud o di Matera Centrale. Sul territorio pugliese, invece, vi sarebbero stazioni impresenziate come Modugno e Palo del Colle, tra l’altro oggetto di recenti ristrutturazioni ed ammodernamenti infrastrutturali, sovente oggetto di atti vandalici che ben potrebbero essere scongiurati predisponendo parte del Personale in mansioni di vigilanza tornelli ed assistenza alla clientela”.