Intervento AMIU

Un fenomeno che si è acuito negli ultimi giorni, quello della massiccia presenza di zanzare e blatte a Bari e in alcuni comuni limitrofi, a seguito delle pioggie e del rialzo delle temperature. Pertanto, d’intesa con il Comune di Bari e previa comunicazione specifica al Dipartimento di prevenzione della Asl, Amiu Puglia spa ha predisposto un piano straordinario di interventi per far fronte all’inattesa emergenza. “Una situazione assolutamente anomala, impossibile da prevedere, causata sia dal clima che dall’inquinamento ambientale”, come hanno spiegato gli esperti del dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università degli Studi di Bari. Le alte temperature hanno portato alla schiusa simultanea di tantissime uova e, complice anche l’abbandono per strada di bottigliette con residui di acqua, è possibile che sia nato un focolaio larvale, con la diffusione incontrollata di tantissime zanzare.

Un fenomeno che ha dato vita a un altro fenomeno ovvero la quasi totale sparizione delle “zanzare tigre” e il “ritorno” della Culex, una tipologia di zanzara che è attiva essenzialmente tra il tramonto e la notte e che prolifera nei pressi degli accumuli di acqua. Una vera e propria invasione, nonostante il programma di monitoraggio ordinario,
il cui valore è stato riconosciuto dagli stessi esperti, ma che non è sufficiente
per far fronte all’attuale emergenza. Per questo, è stato necessario ricorrere a un piano specifico. Un provvedimento straordinario per far fronte a una situazione straordinaria, con
una programmazione capillare di interventi differenziati e mirati, che interesseranno a più riprese tutto il territorio cittadino (diviso in due macroaree) e che si svolgeranno in contemporanea ai piani ordinari già in vigore.

Per quanto riguarda la disinfestazione contro mosche e zanzare, saranno scelti prodotti specifici in base alle caratteristiche bio-etologiche degli insetti con trattamenti antilarvali, per prevenire lo sviluppo post-embrionale e adulticidi per contrastare la presenza di insetti alati. I primi trattamenti si svolgeranno con frequenza quindicinale nel periodo luglio-settembre, con la distribuzione nei tombini stradali, caditoie, bocche di lupo, vasche e fontane, ristagni in genere di compresse effervescenti mentre i secondi saranno effettuati ogni quindici giorni, sempre da luglio a settembre, con irrorazione e nebulizzazione di prodotti specifici. Per lo svolgimento di questi ultimi interventi, i cittadini saranno avvisati, tramite messaggi vocali diffusi sul territorio, nelle ore pomeridiane precedenti all’intervento, che sarà eseguito nella fascia oraria dalle 22 alle 4.30.

Per gli interventi di deblattizzazione, Amiu Puglia spa si occupa esclusivamente di pozzetti, caditoie, bocche di lupo e, più in generale, della fogna bianca, in un piano coordinato con Aqp che, invece, si occupa di fogna nera e mista. Il trattamento straordinario antiblatte sarà ugualmente effettuato da luglio a settembre, tramite interventi mirati e insetticidi specifici per le necessità. Il servizio di derattizzazione è stato ugualmente predisposto da luglio a settembre, con due modalità: una prima più squisitamente di monitoraggio, con la somministrazione di esche placebo attraverso specifici erogatori e, a seguire, con l’impiego degli stessi erogatori per la somministrazione di uno specifico prodotto biocida. Infine, il piano straordinario prevede un servizio mirato di disinfezione di luoghi esterni particolarmente critici, come aree mercatali, postazioni di
cassonetti, bagni pubblici, aree di abbandono incontrollato di rifiuti, con la somministrazione di un disinfettante germicida specifico.

“L’impegno straordinario profuso dall’Azienda, però, da solo non può bastare. In questa battaglia contro l’emergenza che sta assediando la città è necessaria anche la collaborazione dei cittadini. Amiu ha bisogno di una mano concreta e quindi è necessaria una maggiore attenzione nella differenziazione e nel conferimento dei rifiuti che non devono essere dispersi nell’ambiente, soprattutto nei terreni incolti. Occorre anche evitare i ristagni di acqua, che possono essere un micidiale richiamo per la proliferazione delle
zanzare”.