L’Usppi -Unione Sindacati Professionisti Pubblico Privato Impiego – si è mobilitata a sostegno di una vertenza che riguarda oltre cento psicologi non assunti dalle Asl Bari e Lecce. Risultati idonei a seguito di un concorso per titoli ed esami bandito dalla Asl
TA per un contratto a tempo indeterminato, gli psicologi sarebbero stati completamente
ignorati sia dalla Asl BA che dalla Asl LE, le quali hanno preferito rinnovare contratti
a tempo determinato da una graduatoria scaduta – la prima – e indire un nuovo concorso
– la seconda. L’USPPI- Puglia, attraverso la propria struttura legale, ha portato la vicenda all’attenzione sia della Corte dei Conti che del Presidente della Repubblica in sede di ricorso straordinario, posto in essere dagli psicologi.

Il Direttore del Dipartimento Promozione della Salute, Vito Montanaro, in una videoconferenza tenutasi all’indomani delle delibere delle Asl, ha dichiarato: «Se c’è una
graduatoria a tempo indeterminato vigente e c’è la possibilità di scalarla perché c’è
una graduatoria di idonei pronti ad entrare nel mondo del lavoro anche a tempo
determinato, non si può, è vietato scorrere una graduatoria a tempo determinato. C’è una gerarchia che va rispettata. Questo è un profilo di illegittimità pura

Oltre alle azioni legali già intraprese, l’Usppi si propone di perseguire tutte le strade della protesta sindacale perché le Aziende Sanitarie rispettino la legge, oltre all’accordo sottoscritto nel 2017 con il quale si impegnavano al reciproco scorrimento di graduatorie proprio nel rispetto del principio di economicità dell’azione amministrativa. Nell’attesa e nella speranza che l’istanza in autotutela presentata dinnanzi alla ASL BA possa essere presa in considerazione il sindacato ha infatti deciso di scendere in piazza. L’azione di protesta è prevista per il giorno 14 febbraio, dinanzi alla direzione generale della Asl Bari. Qui una ristretta delegazione di professionisti, guidata dal segretario nazionale dell’Usppi Nicola Brescia, incontrerà il direttore generale Sanguedolce, per cercare una soluzione idonea per salvaguardare i diritti degli psicologi esclusi dalle Als.