Su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, la giunta ha approvato nella giornata di ieri lo studio di fattibilità relativo alla riqualificazione degli spazi esterni delle scuole privi di una funzione idonea alla didattica da svolgersi all’aperto. Questo tipo di interventi, infatti, non solo consentirebbe di ripensare le aree esterne come luoghi più funzionali alle attività scolastiche dei bambini, in grado di garantirne il distanziamento sociale, ma arricchirebbe i quartieri di spazi dedicati allo sport e al tempo libero a disposizione della collettività in orari extrascolastici.

Pertanto i lavori, quali ad esempio la dotazione di nuovo verde, la riqualificazione di aree ludiche oppure opere “leggere”, si concentreranno tanto su spazi sprovvisti di strutture sportive quanto su quelli dotati di playground, campi sportivi multidisciplinari o di attrezzature ludiche.

“Si tratta di un’esigenza decisamente cresciuta nel periodo più acuto della pandemia che stiamo vivendo e che ci ha portati inevitabilmente, e per molti tratti per fortuna, a ripensare gli spazi didattici – commenta Giuseppe Galasso -. In tal senso a Bari stiamo vivendo un’esperienza estremamente positiva da questo punto di vista, come nel caso della scuola Marconi a San Cataldo dove i giardini ospitano tantissime attività dei cittadini anche di pomeriggio, in orari extrascolastici. Ma accade la stessa cosa in altre scuole dove siamo intervenuti per consentire ai residenti del quartiere di usufruire nel pomeriggio delle palestre o delle aree esterne agli istituti scolastici. Quindi vogliamo sviluppare una serie di progettualità di questo genere in tutti i Municipi, per far sì che questi spazi possano essere vissuti tutto il giorno e riscoperti da chi ne abbia voglia e interesse”.

“In questi mesi difficili abbiamo sperimentato la didattica all’aria aperta con alcune scuole – sottolinea l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano -. In altre, da anni, questi spazi sono affidati ad associazioni di genitori o a realtà del terzo settore che curano e svolgono attività extrascolastica diventando luoghi dove vedere un film, fare sport o semplicemente giardini da vivere per i residenti del quartiere. Gli spazi aperti, quindi, rappresentano un’opportunità per innovare e ampliare la scuola includendo una comunità educante più ampia e, al tempo stesso, per favorire nuove forme di comunità. Forti delle esperienze passate abbiamo deciso di estendere le sperimentazioni portate avanti negli anni passati creando una strategia cittadina che costruiremo con le scuole nei prossimi mesi”.

L’importo previsto ammonta complessivamente a 6 milioni di euro finanziati attraverso il PON Metro.