Non è bastata la manifestazione degli studenti in piazza della Libertà, a Bari, per dare una svolta alla vicenda dei doppi turni. Pertanto gli scolari hanno lanciato una petizione attraverso il sito change.org rivolgendosi direttamente alla Prefettura, col fine di ridurre i disagi derivanti dgli ingressi a scaglioni. L’appello ha già superato mille firme.

Ecco le parole dei promotori.

“Crediamo che lo scaglionamento degli orari di ingresso e di uscita produrrebbe seri problemi di organizzazione scolastica, ma anche di vita quotidiana. L’ingresso alle ore 9.40 comporterebbe l’uscita di noi studenti da scuola oltre le 15 per i licei e oltre le 17 per gli istituti professionali. Bisognerebbe dunque attivare dei servizi che permettano a tutti di tornare alle proprie abitazioni subito dopo l’orario di uscita, in quanto perdere un’altra ora per raggiungere il domicilio significherebbe sottrarre ulteriore tempo allo studio e alle attività extracurriculari (sport, Conservatorio, laboratori, progetti, volontariato, socializzazione e relazioni interpersonali) che non potremmo più praticare. Ci sono studenti di alcuni istituti che provengono da province diverse da quella di Bari, come BAT o TA, in cui non c’è l’obbligo della doppia corsa per i trasporti, dunque utilizzerebbero per raggiungere gli istituti le solite corse. Ne consegue l’attesa di tali studenti fuori dagli istituti per quasi due ore. Tale orario, inoltre, implica la necessità di istituire mense e di permetterci di pranzare, in quanto pendolari e no, rientreremmo a casa nel tardo pomeriggio. Infine, non potremmo svolgere attività didattiche pomeridiane come PON, progetti PTOF, attività di recupero e di sostegno, culturali ed espressive”.

“Oltre questo ci teniamo ad aggiungere un’altra cosa: la nostra vita è cambiata radicalmente dall’oggi al domani. Siamo stati catapultati in un nuovo mondo in sole 24h. Didattica a distanza, quarantena, nessun contatto con le persone, distanziamento, mascherine, sorrisi coperti, ansia, tristezza, isolamento, insicurezza, disagio. Perché la nostra quotidianità deve subire ancora altri drastici cambiamenti? Non abbiamo il diritto di ritornare pian piano a quella che per noi era la nostra vita? Entrare a scuola alle 9.40 ed uscire alle 15 o alle 17 significherebbe riorganizzare completamente, per la seconda volta, la nostra vita. Il pomeriggio dovremmo scegliere tra lo studio e lo sport, tra lo studio e la musica, tra lo studio e le relazioni interpersonali. Ci costringereste a scegliere, alla fine, tra la scuola e la vita. Non vi sembriamo destabilizzati e scossi abbastanza? Abbiamo voglia di ritornare alla normalità, alla nostra normalità”.

L’appello si rivolge, infine, alla Prefetta di Bari Antonia Bellomo per chiedere “di permettere alle scuole un’autonoma organizzazione degli orari di entrata e di uscita in base alla situazione del territorio in cui è ubicato l’istituto”.

Questo l’indirizzo della petizione: https://www.change.org/p/dott-ssa-antonia-bellomo-no-ai-doppi-turni