Volare a ottobre prossimo e durante le vacanze di Natale di quest’anno potrebbe non rivelarsi un buon affare. Michael Kevin O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, teme “forti” aumenti applicati dalla sua compagnia soprattutto nel corso dell’estate ventura.

Questo perché i voli a breve raggio stanno rendendo il 20% in meno, rispetto al periodo pre-covid. Inoltre l’aumento del costo di materie prime e petrolio potrebbe incidere sul lievitare delle tariffe aeree.

Buone notizie però arrivano dal piano occupazionale. All’orizzonte 5mila nuovi posti di lavoro in 5 anni, per far viaggiare in aereo 225 milioni di passeggeri all’anno dal 2026. Torniamo è il caso di dirlo al punto di partenza: più si volerà, più aumenteranno i prezzi dei biglietti aerei.