“La recente vicenda dell’annullamento della Fiera Campionaria 2021 ha riproposto perplessità e preoccupazioni sul futuro del quartiere fieristico complessivamente inteso, sia rispetto alla condizione dell’Ente Fiera del Levante che della società Nuova Fiera del Levante srl. L’insediamento dell’ospedale Covid, resosi necessario per l’emergenza pandemica, ha oggettivamente precluso la gestione di una rivelante superficie, pari a circa 25 mila metri quadrati, pregiudicandone la possibilità di pianificare e programmare ulteriori eventi e manifestazioni dirette, dalle quali garantirsi condizioni di sviluppo e crescita economica-finanziaria”.

Inizia così la nota congiunta dei sindacati Cgil Bari, Cissl Bari, Uil Puglia Bari Bat, Cgil Filcams, Cisl Fisascat e UILTuCS, invata alla Regione Puglia, al Comune di Bari, all’Ente Fiera del Levante e alla Camera di Commercio, Industria, Artiginiato e Agricoltura in merito al futuro della Fiera del Levante e del quartiere fieristico, dopo lo storico annullamento della campionaria che ha fatto tanto parlare in queste settimane.

“Del resto, pur non ritenendosi elemento fondante sul pianto strategico e progettuale, le tempistiche eccessivamente lunghe di erogazione del relativo indennizzo all’Ente Fiera del Levante, e da questo alla società Nuova Fiera del levante srl, non hanno consentito alcuna possibile compensazione tale da sostenere, almeno temporaneamente, la contrazione delle attività fieristiche – si legge -. Appare evidente come l’attuale situazione di interezza non consenta di avviare da subito le attività di programmazione degli eventi e delle manifestazioni per il 2022, con il rischio di accumulare ulteriori ritardi e di favorire l’attrattività di altri poli fieristici. D’altra parte, la stessa condizione dell’Ente Fiera del Levante, non lascia presagire segnali di ripresa, considerate le costanti difficoltà economico-finanziarie e la mancata programmazione delle attività statutariamente previste. Una condizione di completo immobilismo in una fase storica che ha registrato l’uscita dal quartiere fieristico di importanti operatori commerciali come Eataly”.

“Il contesto descritto non può che indurre, di conseguenza, alla previsione di scenari fortemente preoccupanti dal punto di vista occupazionale, attesto che negli anni la crisi dell’Ente ha già determinato dolorosi percorsi di riduzione e ricollocazione del personale eccedente, non sempre del tutto soddisfacenti – concludono i sindacati -. Un pezzo di storia della città di Bari e del territorio pugliese è volato via con l’annullamento della Fiera Campionaria 2021, è ora necessario mettere responsabilmente in campo ogni sinergia politico-istituzionale per garantire la difesa e la ripresa del quartiere fieristico, che resta un potenziale volano di sviluppo e di occupazione per il nostro territorio. Siamo a richiederVi una convocazione urgente, propedeutica all’avvio immediato di un confronto, atto ad individuare misure ed interventi di riqualificazione e rilancio dell’intero quartiere fieristico”.