Il Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Pugliese Spa ha approvato il progetto di Bilancio 2020, con un valore della produzione pari a 600,5 milioni di euro: una crescita del 8,0% rispetto al 2019.

Gli investimenti salgono a 172,8 milioni di euro con benefici diretti e indiretti per la collettività per la somma di 2,3 miliardi di euro. L’utile netto supera per il terzo anno consecutivo i 20 milioni di euro e si attesta intorno ai 20,8 milioni, in linea con il 2019.

Un risultato straordinario nel contesto attuale, che conferma l’azienda come il motore trainante dell’economia del Mezzogiorno.

Nonostante l’emergenza sanitaria, l’Acquedotto ha chiuso positivamente l’anno, garantendo la continuità dei servizi e al tempo stesso tutelando i lavoratori e i cittadini.

Il 2020 è stato caratterizzato anche dall’avanzamento tecnologico: sono stati installati più di 1 milione di nuovi contatori Smart Meters e dall’avvio di un più generale progetto di digitalizzazione di tutte le aree di attività con l’obiettivo, tramite l’implementazione di tecnologie come l’in-memory computing e l’Intelligenza Artificiale.

A livello infrastrutturale, sono stati presi in gestione 250 chilometri di reti in più per permettere una presenza ancora più capillare sul territorio.

É stata confermata anche l’attenzione all’ambiente: l’Acquedotto Pugliese ha aderito all’iniziativa Global Compact dell’Onu a sostegno di uno sviluppo sostenibile attraverso il perseguimento dei Dieci Principi Fondamentali a tutela dell’ambiente e promozione dei diritti umani e della tutela del lavoro.

Tra i primi risultati raggiunti la riduzione dell’impronta ambientale del Gruppo, tramite il contenimento dell’emissione di CO2 di circa 3000 tonnellate, grazie all’utilizzo più esteso di autovetture ibride.

In aggiunta, la produzione di energia elettrica da biogas, tra cui spicca il depuratore di Lecce autoalimentato e che ha permesso l’immissione di energia elettrica nella rete.

Sono state infine confermate tutte le attestazioni di qualità e ambientali, tra cui quella relativa al Sistema di Gestione dell’Energia per il processo produttivo, con il posizionamento da parte dell’AQP, tra le prime utilities italiane ad essere certificata.

Ha commentato così i risultati raggiunti, il Presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia: “Per il terzo anno consecutivo, l’utile netto supera i 20 milioni di euro a dimostrazione della gestione efficiente del Gruppo, nonostante la pandemia. Tutto questo, grazie ad un’accelerazione del percorso di digital transformation dei processi aziendali” – continua ringraziando – “un risultato raggiunto grazie soprattutto al lavoro di squadra con il territorio ed al supporto del nostro azionista, la Regione Puglia, che ringraziamo per la fiducia e l’attenzione che rivolge ogni giorno all’operato di Acquedotto Pugliese”.

Ha proseguito sostenendo quanto i risultati di bilancio contribuiranno al finanziamento di importanti progetti di potenziamento e miglioramento del servizio idrico per mezzo della digitalizzazione di tutte le attività e servizi.

Ha poi concluso dicendo: “Acqua, digitalizzazione, sostenibilità e formazione sono le quattro direttrici strategiche di sviluppo dell’Acquedotto Pugliese nel prossimo futuro. Da oggi al 2023 ci impegniamo nell’ammodernamento della rete, la ricerca di nuova acqua, anche tramite avanzati progetti di dissalazione, nel potenziamento ulteriore della depurazione, nell’impostazione di una smart grid dell’acqua e nella condivisione e messa a fattore comune del nostro know-how specialistico con tutte le realtà del settore tramite la nostra scuola di formazione, l’AQP Water Academy”.

Anche l’aspetto umano non è stato tralasciato. A tutela del cittadino e dell’utente, sono stati creati 102 nuovi posti di lavoro con l’inserimento in via prioritaria di personale tecnico e operativo destinato a potenziare gli impianti di depurazione e potabilizzazione, ma anche la gestione della rete idrica e fognaria.

Sono state inoltre più di 36 mila le ore di formazione erogate ai dipendenti e diverse le iniziative a supporto del personale, come l’attivazione di uno sportello psicologico e l’avvio di una campagna volontaria di screening sierologico.